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Tipi di rivestimento: Fibrocemento

Questo prodotto, più destinato a rivestimenti di capannoni industriali e commerciali, è il sostitutivo dei tristemente noti pannelli in amianto e quindi figlio della Legge 1992 n.257 che ne precludeva l’uso. 
In effetti, il nuovo prodotto risulta compatibile con la normativa ecologica, con un ottimo rapporto prezzo/qualità. 
Compresse e stabilizzate in autoclave, le lastre di fibrocemento, ai fini architettonici, possono essere trattate superficialmente con finiture diverse, in una grande varietà cromatica, che ne ha consentito l’impiego anche su edifici residenziali di edilizia popolare. 
La gamma di spessori spazia da 3 a 30 mm, su campiture che giungono anche sino a 3 ml.
Con un’ottima resistenza alla compressione, che può agevolmente superare i 400 Kg/cmq, le lastre in fibrocemento presentano un’assoluta impermeabilità all’acqua piovana ed un modulo di elasticità di tutto interesse, un ottimo coefficiente di dilatazione termica ed una totale indifferenza ai fenomeni di gelività. 
La loro posa in opera risulta abbastanza agevole su sottostrutture appositamente studiate per fissaggi con viti, rivetti, staffette ecc., sia a vista che a scomparsa.